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Cos'è il ranking ATP nel tennis?

08 set, 16:31
Ranking ATP nel tennis

Per chiunque abbia mai guardato una partita di tennis, espressioni come numero 1 del mondo o testa di serie di un torneo sono familiari. Dietro tutti questi termini c'è un sistema enorme e incredibilmente dinamico: il ranking ATP.

In parole semplici, è una grande classifica completamente oggettiva del tennis professionistico maschile. Viene aggiornata quasi ogni lunedì e mostra chi sta dominando in questo momento e chi invece sta perdendo forma. Vediamo in modo semplice come funziona il sistema, perché i giocatori temono così tanto di perdere punti e in cosa il circuito maschile differisce da quello femminile.

Perché nel tennis serve un ranking

ATP significa Association of Tennis Professionals, l'organizzazione che gestisce il circuito maschile. Il suo ranking svolge diverse funzioni importanti:

  • Identifica i migliori giocatori. È l'unico modo per stabilire chi è il numero 1 del mondo senza affidarsi a giudizi soggettivi degli esperti.
  • Determina le teste di serie. In ogni torneo gli organizzatori devono distribuire i giocatori nel tabellone in modo che i più forti non si eliminino a vicenda già al primo turno. Grazie al ranking, i favoriti iniziano il loro percorso in parti diverse del tabellone.
  • Decide chi entra senza qualificazioni. I posti nel tabellone principale degli eventi più prestigiosi sono limitati. I giocatori con un ranking elevato accedono automaticamente ed evitano impegnativi match di qualificazione.

Come si calcolano i punti: il sistema delle 52 settimane

La caratteristica principale del ranking ATP è che i punti non si accumulano per anni. È un sistema mobile che prende in considerazione i risultati di un giocatore nelle 52 settimane precedenti, cioè esattamente un anno.

Ogni settimana scadono i punti conquistati esattamente un anno prima. Al loro posto vengono aggiunti i nuovi punti ottenuti con i risultati più recenti. Ai fini del ranking contano i migliori risultati del giocatore in 18–19 tornei durante la stagione.

Cosa significa difendere i punti nella pratica

Questo processo viene spesso chiamato difesa dei punti e può rappresentare una fonte costante di pressione per i giocatori.

Immaginiamo che un anno fa un tennista abbia raggiunto la finale di un grande torneo ottenendo 600 punti. Dopo 52 settimane, quei 600 punti vengono sottratti dal suo totale. Per non scendere in classifica, il giocatore deve raggiungere almeno di nuovo la finale dello stesso torneo. Se ottiene un risultato peggiore ed esce al secondo turno, il suo totale di punti diminuirà sensibilmente e la sua posizione in classifica scenderà. Per questo, a volte, restare ai vertici del tennis è più difficile che arrivarci una volta sola.

Il valore dei diversi tornei

Non tutte le vittorie valgono allo stesso modo. Nel tennis esiste una chiara gerarchia dei tornei e il numero di punti assegnati dipende direttamente dalla categoria dell'evento:

  1. Tornei del Grande Slam. Sono il vertice del tennis: Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open. Vincerne uno assegna il massimo di 2.000 punti.
  2. ATP Masters 1000. Una serie di nove tra i tornei più prestigiosi dell'anno. Il vincitore riceve 1.000 punti.
  3. ATP 500 e ATP 250. Tornei di categoria inferiore, ideali per trovare ritmo partita e accumulare punti con continuità. I vincitori ricevono rispettivamente 500 e 250 punti.
  4. ATP Finals. Si disputano a fine anno e vi partecipano soltanto gli otto migliori giocatori della stagione. Vengono assegnati punti per ogni vittoria nella fase a gironi e un campione imbattuto può ottenere fino a 1.500 punti.

I punti non vengono assegnati soltanto ai campioni. Ogni turno raggiunto — che si tratti dei quarti di finale o delle semifinali — vale un numero fisso di punti. Questo permette ai giocatori più continui di rimanere in alto in classifica anche senza vincere molti titoli.

Perché il ranking è una risorsa fondamentale per un giocatore

La posizione di un giocatore nel ranking ATP influenza direttamente non solo le sue prospettive sportive, ma anche il suo benessere economico.

Un ranking elevato garantisce una posizione favorevole nel sorteggio. I giocatori nella top 16 sono protetti dall'affrontarsi tra loro nei primi turni dei grandi tornei. Questo consente loro di entrare nel torneo con maggiore tranquillità e di avere più possibilità di guadagnare premi in denaro. Inoltre, i giocatori meglio classificati non devono spendere energie nei turni di qualificazione, cosa che li aiuta a gestire la condizione fisica durante una stagione lunga.

Infine, un posto nella top 10 è particolarmente interessante per gli sponsor. La posizione in classifica influisce direttamente sui contratti pubblicitari con produttori di attrezzatura, marchi di orologi e aziende automobilistiche.

ATP vs WTA: la differenza principale

Anche il ranking del tennis femminile viene citato spesso nelle notizie, quindi è importante non confondere le sigle. Il circuito maschile è gestito dall'ATP, mentre quello femminile fa capo alla WTA (Women's Tennis Association).

Sebbene i principi generali di assegnazione dei punti e il sistema delle 52 settimane per difendere i risultati siano molto simili, le due organizzazioni sono completamente indipendenti. Hanno strutture di tornei proprie, regole proprie per l'assegnazione dei punti e campionati di fine stagione separati. Il ranking maschile non si sovrappone a quello femminile, ma entrambi hanno lo stesso obiettivo: rendere il tennis comprensibile, trasparente ed emozionante per milioni di appassionati in tutto il mondo.

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FAQ

Cosa significa la sigla ATP?

ATP significa Association of Tennis Professionals (Associazione dei Tennisti Professionisti). È l'organizzazione che gestisce il circuito professionistico maschile, pubblica il ranking e supervisiona il calendario dei tornei.

Quanto spesso viene aggiornato il ranking ATP?

Il ranking viene aggiornato ogni settimana, di solito il lunedì. Questo rende il sistema molto dinamico: le posizioni dei giocatori possono cambiare anche dopo un solo torneo.

Quanti punti si ottengono vincendo un torneo del Grande Slam?

Un giocatore riceve 2.000 punti di ranking vincendo uno qualsiasi dei tornei del Grande Slam: è il massimo punteggio previsto nel calendario ATP.

Cosa significa essere il numero 1 del mondo?

È il giocatore che occupa il primo posto nel ranking ATP alla data corrente. Essere numero 1 del mondo è uno degli status più prestigiosi del tennis, anche se formalmente si tratta di una posizione in classifica e non di un trofeo.